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"AnTo""El rincón de los recuerdos" November 12 Un giorno di pura FOLLIADomenica 11 Novembre 2007 si giocava la 12° giornata del campionato italiano di serie A. Sembrava una domenica come le altre, fino a quando da metà mattina iniziano a circolare voci di un tifoso laziale morto per scontri verso tifosi juventini, e un proiettile vagante partito probabilmente dalla pistola di un poliziotto. I media iniziano a diffondere la notizia e a creare i primi malumori. Una notizia che sarà determinante per quello che da li a poche ore doveva accadere. Internet in primis mette il risalto la morte del tifoso come un atto accidentale della forza di polizia, un grave errore. Neanche il tempo di chiarire la questione che iniziano i primi tafferugli, i primi scontri fuori gli stadi tra polizia e tifoserie. Lazio Inter viene sospesa prima di iniziare, altre partite come Atalanta – Milan, ma anche quella di Taranto viene sospesa dopo pochi minuti di gioco. Gli “ultras” urlano assassini e attraverso la violenza e minacce impongono la sospensione del gioco. Su tutti gli stadi d’Italia compaiono scritte contro la polizia, contro il governo (in particolare Amato). Le rappresaglie post-partita non tardano ad arrivare. Anche il match Roma – Cagliari viene sospeso alla luce di quello che accadeva. Molti programmi sportivi parlano della cittadina romana sotto assedio, macchine dei carabinieri vengono bersagliate, incendiate, anche il CONI diventa un altro punto di protesta, a Roma, Milano, Bergamo, Taranto e Parma dilagano gli scontri. Domenica sera dell’undici novembre presenta un quadro apocalittico di tutta Italia. Un giorno di pura follia. Oltre venti agenti di polizia feriti a causa dello scoppio di bomba-carta, vetri in frantumi, sassaiole. L’odio contro le forze dell’ordine viene manifestato con violenza e distruzione, come un’onda anomala che travolge tutto ciò che incontra. Sono tante le questioni da analizzare, sospendere o meno il campionato, inasprire i sistemi di sicurezza, cercare di evitare le trasferte, sono solo alcuni dei tanti interrogativi posti. Ma una cosa è certa, la distruzione e la violenza scatenata non ha nulla a che vedere con il calcio. Questo è stato solo un pretesto per protestare contro lo stato, contro le forze dell’ordine, contro la polizia. Il povero Gabriele che ha perso la vita nell’autogrill vicino Arezzo viene utilizzato per scopi ben diversi, finalizzati alla protesta violenta contro la polizia. Allora tutta questa vicenda viene rivisitata con occhi diversi, con la consapevolezza che il nostro paese ha un grave problema di fondo, l’odio! È questo il sentimento che ha portato a cotanta violenza, fuori e dentro gli stadi e per le strade delle città. Non diventa più una questione legata alle tifoserie e al calcio, ma diventa una tragica piaga sociale. Perché c’è tanto odio nei confronti della polizia? Perché si scatena violenza facendo leva su un tragico episodio avvenuto a chilometri di distanza dagli stadi? Le domande sono di quelle che non fanno dormire la notte, quelle di non facile risposta. Eppure una risposta bisogna darla, bisogna capire per porre rimedio. Utilizzare misure di sicurezza più dure e soprattutto più pronte ad intervenire, evitare la formazione di qualsiasi tipo di organizzazione che possa dar vita a violenti proteste. Cercare di analizzare il fenomeno con veri e propri studi sociali. Bisogna fare qualcosa perché siamo ostaggi di questa violenza, ma non si può essere schiavi in questo modo. October 26 SOS furto in FacoltàGentile Società XXX, siamo un gruppo di studenti della Facoltà di Sociologia di Napoli (Federico II). Nella realtà di oggi non è facile studiare la società e le persone che vivono in essa. Non è facile capire quali sono i problemi e sopratutto trovare loro una soluzione. Le tradizionali istituzioni, dalla famiglia allo Stato, soffrono di una grave crisi identitaria.
La realtà di Napoli non sfugge a questo quadro: delinquenza, furti e aggressioni sono termini ormai all'ordine del giorno. E' grave quando questi atti sono compiuti contro la persona; è ancora più grave quando tali atti sono compiuti verso un'Istituzione, l'Università, che rappresenta tutti i cittadini che vivono attorno ad essa. Lo è ancor di più quando si colpisce una Facoltà, quella di Sociologia, che ha come principio fondamentale la conoscenza e lo studio della società; conoscenza e studio che avanzano anche e soprattutto grazie ai nuovi strumenti di comunicazione. La ricerca è importante al fine di provare a dare delle risposte a queste crisi. Nella notte tra mercoledi 24 e giovedì 25 ottobre, la Facoltà di Sociologia, sita in V.co Monte di Pietà è stata oggetto di un ingente furto: tutte le stanze dei docenti sono state derubate dei computer, attrezzature che contenevano mesi se non anni di ricerca; strumenti che servivano per fare ricerca. Privati di questi mezzi la nostra Facoltà è fantasma e lo sarà anche su piano dell'istruzione e diffusione del sapere che si intende dare non solo ai propri studenti ma anche al cittadino comune. Le nostre istituzioni (per loro stessa ammissione), dislocando le varie Facoltà dell'Ateneo in più zone di Napoli, hanno anche affidato loro il compito indiretto di - in un certo senso- risanare alcuni quartieri, rendendoli più vivi e diversificando così le loro frequentazioni . Ciò che poi rende più triste l’accaduto è la considerazione che Sociologia è stata e - ne siamo convinti - sarà ancora il luogo da cui sono partite e partiranno numerose attività volte alla denuncia e al tentativo di risolvere molti dei problemi che da sempre affliggono la città ed in particolare i luoghi ad alto tasso di criminalità. Con questo attacco hanno colpito non solo gli studenti e il mondo accademico in quanto tali, ma anche e soprattutto un' Istituzione che da sempre fa sentire la sua voce contro la Camorra, il male principe che dilania dall'interno le carni di Napoli, e che la scorsa notte ha fatto sentire nuovamente la sua presenza. Sappiamo che questo è un problema che potrebbe non riguardLa ma proviamo comunque a rivolgerLe un appello, a Lei ed altre società. La invitiamo ad aiutarci, fornendoci anche un solo computer, al fine di riprendere il prima possibile le nostre attività. Sappiamo che anche la Sua azienda investe nella ricerca e nella diffusione del sapere. Ci auguriamo dunque che il nostro invito non venga ignorato. E' in queste situazioni che la città tutta deve unirsi assieme, darsi una mano per dare una mano ad altri ancora. Insieme possiamo proseguire la ricerca per migliorare il nostro territorio. Ci auguriamo che Lei possa essere al nostro fianco in questo cammino. October 16 SaPeVi...Sapevi che… Il muscolo del cuore ha una forza tale da sparare il sangue a 10 metri di altezza
Sapevi che… Gli elefanti sono i soli animali che non possono saltare.
Sapevi che… Il muscolo più forte del nostro corpo è la lingua
Sapevi che… L’orgasmo del maiale dura 30 minuti!!
Sapevi che… Statisticamente la gente ha più paura dei ragni che della morte
Sapevi che… Tutti gli orsi polari sono mancini
Sapevi che… I coccodrilli non possono tirare fuori la lingua
Sapevi che… Le farfalle gustano con i piedi
Sapevi che… Lo scarafaggio vive senza testa per 9 giorni e muore solo perchè non può mangiare.
Sapevi che… Tra gli animali solo gli uomini e i delfini fanno sesso per piacere
Sapevi che… Il verso dell’anatra non produce eco e nessuno sa perchè
Sapevi che… Ogni Re delle carte da gioco rappresenta un Re nella storia
Sapevi che… E’ impossibile starnutire tenendo gli occhi aperti
Sapevi che… Moltiplicando 111,111,111 x 111,111,111 = 12,345,678,987,654,321
Sapevi che… Le zanzare hanno i denti
Sapevi che… E’ impossibile succhiarsi il gomito
Sapevi che… Durante le storiche guerre civili, quando le truppe ritornavano senza aver subito perdite, veniva esposto un cartello perchè tutti potessevo vedere "0 Killed". (zero morti) Da quì l’espressione "O.K." che significa va tutto bene.
Sapevi che… 80% di quelli che hanno letto questo hanno tentato di succhiarsi il gomito
October 07 Resoconto finale...Sembra ormai una moda fare un resoconto finale dell'anno accademico e di elencare per sommi capi gli elementi principalei...e caratterizzanti di quest' anno...ricordando che.. Ieri ho fatto il mio ultimo esame.. (voto30) e lunedì riprendono i corsi...
Che dire....è stato un anno diffcile e duro da superare...anche perchè al primo anno si ha ancora poca esperienza dell'università...
ma tutto sommato è andato bene....
Ho superato 9 esami su 10...con la media del 29....
sinceramente sono soddisfatto...anche perchè tra marzo aprile e maggio nn ho potuto seguire per problemi fisici , mi ruppi la gamba, quindi 1 difficoltà in più da superare...ma è stato 1 anno anche bello..perchè ho conosciuto tanta persone..che sono diventati ottimi amici..ho fatto tante esdperienze..e questo sicuramente è positivo..!!!
certo sostenere NOVE esami e prendere voti buoni..non è stato affatto facile..ho sacrificato tante ore di divertimento, di svago, di relax, ho sacrificato tante possibili uscite con i miei amici o la mia ragazza...ma sono sicuro che loro hanno capito il motivo per cui l'ho fatto...ed è stato un motivo valido..anzi validissimo..
lunedì inizia il secondo anno accademico...di nuovo cn orari balordi...dalle 9 del mattino fino alle cinque del pomeriggio all'università...
spero di ripetermi anche quest'anno...e soprattutto fare tanti esami con voti buoni....nn solo per la media...ma perchè in questo modo apprendo nuove conoscenze..che mi serviranno per il futuro...quando mi laureerò....(spero!!)
ciao a tutti...
May 07 Un valore raro....Molto spesso siamo portati a definire "amici" tutte quelle persone con le quali abbiamo dei rapporti frequenti, con cui scambiamo quattro chiacchiere o usciamo il sabato sera e non ci rendiamo conto che in realtà la maggior parte di costoro sono dei semplici conoscenti, l'amico è ben altro: è colui con il quale possiamo sempre e comunque essere noi stessi, senza veli, senza finzioni, che conosce tutti i nostri pregi ma anche i nostri difetti e nonostante ciò non ci chiede di cambiare; una persona alla quale sentiamo di poter confidare i nostri pensieri, i segreti più intimi, senza timore di essere giudicati; è colui al quale possiamo dare tutta la nostra fiducia sicuri che non ci tradirà mai; all'amico puoi chiedere una mano senza che lui pretenda un tornaconto personale; è chi ti resta vicino non per cosa hai, ma per chi sei; che prova gioia a stare con te, anche se non condivide necessaria-mente tutti i tuoi interessi. Gli amici non sono nostri "cloni", ma sono un completamento di noi stessi, con i quali si crea una perfetta sintonia per cui anche senza bisogno di grossi discorsi, l'altro sa già cosa vuoi dire e viceversa, anzi l'amico è colui con il quale puoi anche stare in silenzio. Voglio concludere con una poesia di Gibran Kahlil Gibran "Amico mio, tu e io rimarremo estranei alla vita, e l'uno all'altro, e ognuno a se stesso, fino al giorno in cui tu parlerai ed io ti ascolterò, ritenendo che la tua voce sia la mia voce: e quando starò ritto dinanzi a te pensando di star ritto dinanzi ad uno specchio". April 16 Morale della favola.......> Un giorno, il giovane re Artù fu catturato ed imprigionato >dal sovrano di un regno vicino. >Mosso a compassione dalla gioia di vivere del giovane, >piuttosto che ucciderlo, il sovrano gli offrì la liberta, a patto che >rispondesse ad un quesito molto difficile: > "Cosa vogliono veramente le donne?" >Artù avrebbe avuto a disposizione un anno, trascorso il > quale, nel caso in cui non avesse trovato una risposta, > sarebbe stato ucciso. >Un quesito simile avrebbe sicuramente lasciato perplesso > anche il più saggio fra gli uomini e sembrò al giovane > Artù una sfida impossibile, tuttavia, avendo come > unica alternativa la morte, > Artù accettò la proposta, e fece ritorno al suo regno. >Ivi giunto, iniziò a interrogare chiunque: > la principessa, le prostitute, i sacerdoti, > i saggi, le damigelle di corte e via dicendo, > ma nessuno seppe dargli una risposta soddisfacente. >Ciò che la maggior parte della gente gli suggeriva era di >consultare una vecchia strega, > poichè solo lei gli avrebbe potuto fornire > la risposta, ma a caro prezzo, > dato che la strega era famosa in tutto il regno > per gli esorbitanti compensi che chiedeva per i > suoi consulti. >Il tempo passò... e giunse l'ultimo giorno dell'anno >prestabilito, >così che Artù non ebbe altra scelta che andare a parlare con >la vecchia strega, che accettò di rispondere alla domanda, > solo a patto di ottenere la mano di Gawain, > il piu nobile dei Cavalieri della Tavola Rotonda, >nonchè migliore amico di Artù! >Il giovane Artù provò orrore a quella prospettiva... > la strega aveva una gobba ad uncino, > era orrenda, aveva un solo dente, > puzzava di acqua di fogna e spesso faceva anche dei rumori osceni! >Non aveva mai incontrato una creatura tanto ripugnante. > Perciò si rifiutò di accettare di pagare quel prezzo e condannare >l'amico a sobbarcarsi un fardello simile! >Gawain, venuto al corrente della proposta, volle parlare ad >Artù dicendogli che nessun sacrificio era troppo grande per > salvare la vita del suo re e la tavola rotonda, e che quindi avrebbe >accettato di sposare la strega di buon grado. >Il loro matrimonio fu pertanto proclamato, e la strega >finalmente rispose alla domanda: > "Ciò che una donna vuole veramente è >essere padrona della propria vita". >Tutti concordarono sul fatto che dalla bocca della strega > era uscita senz'altro una grande verità e che sicuramente la vita di > Artù sarebbe stata risparmiata. > Infatti il sovrano del regno vicino risparmiò la vita ad > Artù, e gli garantì piena libertà. >Ma che matrimonio avrebbero avuto Gawain e la strega? >Artù si sentiva lacerato fra sollievo ed angoscia, > mentre Gawain si comportava come >sempre, gentile e cortese. >La strega al contrario esibì le peggiori maniere...mangiava >con le mani, ruttava e petava, mettendo tutti a disagio. >La prima notte di nozze era vicina, e Gawain si preparava a >trascorrere una nottata orribile, ma alla fine prese il >coraggio a due mani, ed entrò nella camera da letto e... > che razza di vista lo attendeva! Dinnanzi a lui, discinta sul talamo nuziale, giaceva >semplicemente >la più bella donna che avesse mai visto! > Gawain rimase allibito, e non appena la vide, > Gawain chiese alla strega cosa le fosse accaduto. >La strega rispose che era stato talmente galante con lei >quando si trovava nella sua forma repellente > che aveva deciso di mostrarglisi nel suo altro aspetto, > e che per la metà del tempo sarebbe rimasta >così, mentre per l'altra metà sarebbe tornata la vecchiaccia >orribile di prima. >A questo punto la strega chiese a Gawain quale dei due > aspetti avrebbe voluto che ella assumesse di giorno, > e quale di notte. >Che scelta crudele! >Gawain iniziò a pensare all'alternativa che gli si >prospettava: >una donna meravigliosa al suo fianco durante il giorno, > quando era con i suoi amici, > ed una stregaccia orripilante la notte? >O forse la compagnia della stregaccia di giorno e una >fanciulla incantevole di notte con cui dividere i momenti di > intimità? >Voi cosa avreste fatto? >Il nobile Gawain disse alla strega che avrebbe lasciato a > lei la possibilità di decidere per se stessa. > Sentendo ciò, la strega gli sorrise, e gli >annunciò che sarebbe rimasta bellissima per tutto il tempo, >proprio perchè Gawain l'aveva rispettata, e l'aveva lasciata essere >padrona di se stessa! >La morale di questa storia? Non importa se la tua donna è >bella o brutta, se è intelligente o stupida... In fondo in >fondo........ >è sempre una strega!!! March 26 Un sabato da dimenticare!ieri sabato 25/03/06 giocando a calcetto con i miei amici mi sono rifatto male alla caviglia che 5 anni fa mi ruppi, sempre giocando a calcio!!! Stessa dinamica, stessa caduta, stesso posto (caviglia destra), e soprattutto stesso dolore.......
MA questa volta ad aiutarmi ci sono stati i miei amici....che nel momento del bisogno(e questo lo era di sicuro) ci sono sempre....Nella triste disavventura di ieri voglio ringraziare in maniera particolare 4 persone....che rinunciando ai propri programmi giornalieri ed in parte quelli serali..mi hanno accompagnato all'ospedale (circa alle 5 e 30) e mi hanno riaccompagnato a casa (circa alle 10e30)....Questi amici sono Dino, Toniy, Giovanni e infine anche Dino.P .....grazie di tutto!!
Cmq ne avrò per molto....20-25 giorni sl col gesso e a casa...poi se ne riparlarà quando andrò a controllo!! sicuramente meno del precedente infortunio di 5 anni fà.......però sn cmq cose che mi rompono!!!
Spero di poter ritornare a giocare al più presto!!
e....si...avete capito bene....ho la testa dura.......in questo caso più dura della caviglia....!!!
Ciao raga!!!!! |
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